Il rilievo, effettuato con laser scanner, ha consentito la progettazione BIM di un nuovo impianto di estrazione ed immissione aria.
La tecnica della progettazione BIM è stata funzionale alla realizzazione di un nuovo impianto di estrazione ed immissione aria in ambiente, in sostituzione di quello esistente, che non garantiva più un ricambio adeguato.
A seguito di un sopralluogo presso il laboratorio del panificio, si è deciso di procedere con un rilievo con laser scanner in quanto erano presenti numerosi impianti (immissione aria ambiente, estrazione fumi naturale, estrazione fumi forzata, illuminazione normale, illuminazione di emergenza, alimentazione gas dei forni….) e quindi il progetto dei nuovi impianti andava inserito in un contesto articolato. A seguire si riportano alcune immagini della fase di rilievo.
Il laser scanner è uno strumento composto da un distanziometro a differenza di fase in grado di ruotare sull’asse orizzontale di 360° e su quello verticale di 330° e da una fotocamera per campionare il dato RGB; si compone, inoltre, di una serie di sensori, come un compensatore bi-assiale per facilitare la messa in bolla dello strumento.
Il rilievo sul campo è stato piuttosto speditivo, ha richiesto infatti 1,5 ore complessive di lavoro durante le quali sono state rilevate 6 stazioni di ripresa con le seguenti impostazioni:
- Risoluzione: 1/4 – 1 punto a 10 metri ogni 7mm
- Qualità: 4x
- Colore: no
- Durata della scansione: 3 min
La fotocamera è stata disabilitata in quanto ci interessava soltanto la geometria del luogo e non il colore, in questo modo è stato risparmiato tempo in fase di rilievo (l’acquisizione delle fotografie, infatti, quasi raddoppia il tempo della scansione). Durante le scansioni sono stati posizionati dei target (come visibile nella prima foto postata) per facilitare poi la fase di l’allineamento delle nuvole, che è avvenuta manualmente su apposito software.
Questo processo è stato eseguito su un software chiamato X-PAD Office Fusion della Geomax, a seguire si riportano alcuni screenshots delle fasi importazione e di registrazione delle nuvole di punti.

Dopo l’importazione, prima di proseguire all’allineamento manuale delle nuvole di punti, è stato eseguito un bundle adjustment, strumento con il quale il software, attraverso un riconoscimento automatico dei punti cerca di allineare le scansioni, ma il risultato che si ottiene non è soddisfacente: come visibile dall’immagine seguente infatti è l’allineamento è avvenuto con errore medio di 1,597m, ovviamente non accettabile per tale lavoro. A seguire delle immagini dell’allineamento manuale.

Come visibile dall’immagine seguente, con l’allineamento manuale si è ottenuto un errore medio di 0,001m; si riportano inoltre anche alcune immagini delle nuvole allineate.
Successivamente le scansioni registrate sono state salvate in un’unica nuvola di punti, che è stata poi importata su Revit (software di progettazione BIM di Autodesk), dove è stato modellato lo stato di fatto, come visibile dalle immagini seguenti.
Parallelamente si è proceduto alla progettazione ed al dimensionamento dei nuovi impianti di estrazione ed immissione fumi, che sono stati dimensionati in funzione della superficie del laboratorio nel rispetto della norma uni 10339, che prescrive quanto segue:

Una volta definito il quantitativo di mc/h necessari, sono stati dimensionati i canali dell’aria cercando di limitare la velocità della stessa per ridurre al massimo la rumorosità dell’impianto, come espressamente richiesto dalla committenza. Ed inoltre cercando di distribuire il carico su tutta l’area del laboratorio interessata.
In questa fase oltre ai canali dell’aria, dimensionati utilizzando il grafico sotto riportato in funzione della portata richiesta, sono state dimensionate anche le bocchette di espulsione; allo stesso modo è stata posta molta attenzione alla velocità ed alla direzione dell’aria in espulsione dalle bocchette, in quanto in alcune zone del laboratorio viene messo l’impasto a lievitare, un flusso di aria diretto in quelle zone potrebbe compromettere la qualità del prodotto.

Successivamente è stato dimensionato l’impianto di estrazione, con una portata di circa 2/3 rispetto a quella di immissione, in modo da lasciare il locale sempre in sovrappressione. A seguire si riportano alcune viste planimetriche all’interno del software Revit, con gli impianti ante e post operam ed alcune viste 3D comparative per offrire al cliente una visione complessiva di come sarebbe apparso il nuovo impianto.








Il modello Revit, infine, è stato utilizzato anche per esportare gli abachi delle quantità e per redigere il computo metrico estimativo delle lavorazioni.
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